Ho bisogno di un visto per il Giappone? Politica giapponese sui visti

Per entrare in Giappone sono necessari un passaporto e un visto (a meno che non si provenga da un paese esente da visto). Il governo giapponese ha progettato diverse tipologie di visto per diversi scopi di viaggio e durata del soggiorno.

I cittadini che si recano in Giappone per turismo o lavoro sono esenti da visto se provenienti da 68 paesi selezionati. I cittadini delle altre nazionalità invece, dovranno recarsi ad un’ambasciata o un consolato giapponese per richiedere un visto. Il Giappone prevede di introdurre un eVisa (visto elettronico) nel 2020, per semplificare il processo di richiesta del visto per il Giappone.

Tipologie di visto per il Giappone

Al momento ci sono già diverse tipologie di visto e altre verranno introdotte in futuro, tra cui il visto elettronico.

I visti possono essere richiesti presso le ambasciate e i consolati giapponesi, mentre la richiesta per il visto elettronico potrà essere completata direttamente online.

I visti giapponesi si suddividono in 3 principali categorie:

  • Visto per lavorare (working visa)
  • Visto non adatto per lavorare (non-working visa)
  • Visti per familiari (Family related visas)

Working visa

Il Working Visa è considerato un visto per soggiorni di lunga durata e sono indirizzati a tipologie di lavoro che richiedono conoscenze o competenze professionali di alto livello e, pertanto, non comprendono compiti lavorativi semplici. Lavori come il cameriere, l’operaio edile, gli addetti alle vendite, ecc. non possono ottenere un visto per il lavoro. I working visa più comuni sono per:

  • Ingegnere, specialista in scienze umane, ingegnere di servizi internazionali. Ingegneri e specialisti in scienze umane devono avere un diploma universitario nei rispettivi settori o 10 anni di esperienza professionale. Gli ingegneri dei servizi internazionali devono avere 3 anni di esperienza professionale nel loro campo.
  • Trasferimento interno all’azienda. Questo status si applica agli emigrati di società straniere o società controllate da società giapponesi situate all’estero e che hanno lavorato per più di un anno nel suddetto ufficio all’estero.
  • Lavoratori specializzati. I lavori che coinvolgono cucina straniera, architettura o ingegneria civile caratteristica di paesi stranieri, addestramento animali, istruttore sportivo, sommelier, lavorazione di pietre preziose rientreranno in questo status. È obbligatorio avere almeno 3 anni di esperienza professionale nel settore.
  • Direttore d’azienda. Coloro che stanno per avviare un’attività o investire in un’azienda in Giappone. Si applica anche a chi gestisce gli affari per conto degli investitori.
  • Professionista altamente qualificato. Questo visto ha lo scopo di attrarre i lavoratori che potrebbero contribuire a migliorare l’economia giapponese.

Coloro che presentano un determinato status, conoscenza o abilità possono ottenere i seguenti visti di lavoro:

  • Diplomatici o funzionari, personale delle ambasciate e degli uffici consolari, missioni diplomatiche, personale governativo e loro famiglie.
  • Ricerca e istruzione presso università o istituti di istruzione equivalenti.
  • Istruzione di lingue straniere o altra istruzione presso scuole elementari, scuole superiori, ecc. Gli istruttori che desiderano lavorare in scuole di lingue private devono richiedere il visto per specialisti in discipline umanistiche/servizi internazionali.
  • Per coloro le cui attività artistiche forniscono entrate sufficienti per sostenere la propria vita in Giappone.
  • Attività religiose. Missionari inviati in Giappone da organizzazioni religiose straniere.
  • Quei giornalisti che hanno firmato contratti con organizzazioni di media straniere. Tra cui giornalisti indipendenti.
  • Servizi legali e contabili.
  • Servizi medici. Specialisti medici con qualifiche giapponesi.
  • Per i ricercatori che lavorano nell’ambito di un contratto con organizzazioni pubbliche o private in Giappone.
  • Tutti coloro che lavorano nel mondo dello spettacolo e dello sport.

Non-working visa

Anche se si possiede un non-working visa è possibile lavorare se il permesso viene concesso dall’ufficio d’immigrazione. Questo è considerato un tipo di visto per soggiorni di breve durata e si applicano alcune restrizioni. Coloro che svolgono un lavoro con un visto non lavorativo non possono superare il numero di ore autorizzate a settimana.

Chi può trarne beneficio:

  • La richiesta del visto è presentata attraverso la scuola.
  • Quelli che si impegnano nell’acquisire tecnologia, abilità o conoscenze. Questo status è concesso solo quando il candidato lavorerà in un ambito che richiede tale tecnologia, abilità o conoscenza una volta tornato nel suo paese d’origine.
  • Stage tecnici. Questo comprende gli stage che seguono la formazione con visto per tirocinanti.
  • Coniugi o figli di persone che soggiornano in Giappone con il visto di lavoro e il visto non lavorativo (tranne per visitatori temporanei e tirocinanti).
  • Attività culturali. Attività culturali o artistiche senza reddito.
  • Studenti o ricercatori di attività culturali o artistiche giapponesi.
  • Studenti universitari che partecipano a uno stage senza retribuzione.
  • Visitatori temporanei (noto anche come Tourist visa – Visto turistico). Questo status include visitatori in vacanza, sportivi, visite di famiglia, partecipanti a seminari e conferenze, incontri di lavoro, ricerche di mercato e coloro che viaggiano in Giappone per impegnarsi in attività di pubbliche relazioni.

Esiste anche un’altra epigrafe per i visti non lavorativi concessa caso per caso: Determinate attività. Gli studenti in tirocinio, vacanze di lavoro, governanti dei diplomatici sono alcune delle persone che possono richiedere questo visto.

Family related visas

I Family related visas (visti per familiari) sono considerati visti per soggiorni di breve durata e non presentano restrizioni in termini di lavoro, quindi è possibile impegnarsi in più di un’attività o cambiare lavoro. Ecco chi può presentare domanda per questi visti:

  • Coniugi e figli di cittadini giapponesi
  • Residenti a lungo termine
  • Residenti permanenti
  • Coniugi e figli di residenti permanenti

Visto turistico per il Giappone

Prima di entrare nel paese, qualunque turista deve ottenere un visto per il Giappone. Tuttavia, il Giappone ha escluso alcune nazionalità da questo requisito. Ad esempio, i cittadini della maggior parte dei paesi europei, degli Stati Uniti, dell’Australia e dell’Argentina non necessitano del visto turistico per entrare in Giappone, e vengono dunque considerati paesi esenti da visto a fini turistici. I cittadini di questi paesi possono restare in Giappone fino a un massimo di 90 giorni senza visto, ottenendo lo status di Visitatori temporanei.

Il visto turistico per il Giappone è considerato un visto per soggiorni di breve durata e permette di effettuare visite turistiche, visitare amici o parenti e partecipare a conferenze o corsi. Ai sensi del regolamento per l’ingresso singolo, i turisti possono restare in Giappone per un massimo di 30 giorni, tuttavia, questo visto turistico è valido per un periodo massimo di 90 giorni. I turisti possono anche richiedere un visto a doppio ingresso per 2 brevi soggiorni entro un periodo di 6 mesi. È importante sottolineare, inoltre, che il visto turistico per il Giappone non consente di svolgere un lavoro retribuito ai viaggiatori che si trovano nel paese.

Altri visti per soggiorni di breve durata

  • Business visa: esiste un business visa (visto di lavoro temporaneo) per soggiorni fino a 90 giorni che può essere a ingresso singolo o doppio (se entrambi i viaggi vengono effettuati in un periodo di 6 mesi). Lo scopo del viaggio di lavoro comprende conferenze, riunioni, firma di contratti e sondaggi di mercato.
  • Transit visa: alcune nazionalità hanno bisogno di un Transit visa (visto di transito) per fermarsi in Giappone mentre si recano verso un’altra destinazione. Molti viaggiatori non ne hanno bisogno, ma devono restare all’interno della zona assegnata e non lasciare l’aeroporto.

Quali paesi hanno bisogno di un visto turistico?

Tutti i cittadini delle nazioni che non sono esenti da visto, devono ottenere un visto per entrare in Giappone. I cittadini di alcuni paesi possono accedere allo stato di Visitatore temporaneo per periodi di tempo limitati (da 15 a 90 giorni consecutivi) per scopi turistici o di lavoro.

I visitatori temporanei riceveranno sul loro passaporto un timbro, che è indispensabile per poter ottenere il Japan Rail Pass. Le leggi sono molto severe e non è possibile ottenere il pass senza mostrare il timbro (i turisti che possiedono altre tipologie di visto non possono ottenere il pass).

I cittadini delle seguenti nazioni possono ottenere lo status di Visitatore temporaneo (tutti gli altri hanno bisogno di un visto per entrare):

PAESI E NAZIONI ESENTI DA VISTO PER IL GIAPPONE
EUROPA
AndorraFinlandiaLettoniaPolonia
AustriaMacedonia del NordLiechtensteinSerbia
BelgioFranciaLituaniaSlovacchia
CroaziaGermaniaLussemburgoSlovenia
CiproGreciaMaltaSpagna
Repubblica CecaUngheriaMonacoSvezia
DanimarcaIrlandaPaesi BassiSvizzera
EstoniaItaliaNorvegiaRegno Unito
NORD AMERICA
CanadaStati Uniti
AMERICA LATINA E CARAIBI
ArgentinaCileEl SalvadorMessico
BahamasCosta RicaGuatemalaSuriname
BarbadosRepubblica DominicanaHondurasUruguay
ASIA
Brunei (15 giorni)Repubblica di CoreaThailandia (15 giorni)Macao
IndonesiaSingaporeHong KongTaiwan
Malaysia
OCEANIA
AustraliaNuova Zelanda
MEDIO ORIENTE
IsraeleEmirati Arabi Uniti (30 giorni)Turchia
AFRICA
LesothoTunisiaMauritius

I cittadini delle nazioni sopra elencate possono entrare per turismo, per visitare parenti e per scopo di lavoro. Tuttavia, i visitatori non possono essere pagati per lavorare con lo status di Visitatori temporanei. In questi casi, è necessario ottenere un visto di lavoro.

I cittadini dei seguenti paesi hanno bisogno di un visto turistico per il Giappone per entrare nel paese:

  • Cina
  • Russia
  • Filippine
  • Vietnam
  • Paesi della CIS e Georgia

Acquista il tuo Japan Rail Pass

Requisiti per ottenere un visto turistico per il Giappone

Per ottenere un visto turistico per il Giappone, i candidati che non rientrano nell’elenco di cui sopra devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Possedere un passaporto valido con una scadenza non prima dei 6 mesi e 2 pagine vuote.
  • Un modulo compilato per la richiesta del visto.
  • Fornire una foto recente formato passaporto e una copia certificata del certificato di nascita.
  • Se sposati, presentare un certificato di matrimonio (rilasciato nell’ultimo anno).
  • È necessario avere l’intenzione di lasciare il Giappone al termine del soggiorno autorizzato.
  • Prova che dimostri la possibilità di potersi sostenere finanziariamente durante il soggiorno in Giappone.
  • Fornire un certificato della propria situazione finanziaria degli ultimi 6 mesi rilasciato dalla propria banca.
  • Presentare la dichiarazione dei redditi del richiedente.
  • Se si fa richiesta del visto senza uno sponsor, è necessario presentare una copia del proprio certificato di lavoro.
  • Fornire programma e piani di viaggio.

I turisti che provengono da paesi esenti da visto devono essere in possesso solo di un passaporto valido per il periodo di soggiorno previsto per ottenere un visto elettronico per il Giappone.

Se hai ancora domande su come puoi ottenere un visto turistico per il Giappone, puoi scoprire di più dando un’occhiata alla sezione delle Domande frequenti sui requisiti di ingresso per il Giappone.

Validità del visto turistico per il Giappone

I visti a ingresso singolo sono validi per 3 mesi dal momento del rilascio e di solito consentono di restare nel paese per un massimo di 15 giorni. Non è possibile estenderne la validità.

I visti a ingresso doppio hanno una validità di 6 mesi dal momento del rilascio.

I visti a ingressi multipli sono generalmente validi per un periodo da 1 a 5 anni, a seconda della nazionalità del visitatore, dello scopo della visita e del tipo di passaporto in possesso. I visti a ingressi multipli consentono di visitare il Giappone più volte entro un periodo da 1 a 5 anni dalla data di rilascio, ma ogni soggiorno non può superare i 15 o i 30 giorni.

Costo del visto turistico per il Giappone

È necessario pagare per ottenere un visto turistico per il Giappone. Il costo varia a seconda della tipologia di visto, a ingresso singolo, doppio o multiplo, così come in base alla nazionalità del turista.

È consigliabile consultare la propria ambasciata o consolato giapponese prima di inviare la richiesta, in quanto le tariffe sono soggette a modifiche in qualsiasi momento. Inoltre, si ricorda che i costi sono presentati nella valuta locale in cui si trova l’ambasciata o il consolato e devono essere pagati al momento della presentazione della domanda. Fatto ciò, si riceverà una ricevuta di pagamento.

Visto turistico elettronico per il Giappone

Japan tourist visa

Il nuovo Japan Tourist eVisa (visto elettronico per il Giappone) sarà disponibile per tutti i cittadini dei paesi ammissibili a partire da Aprile 2020, in tempo per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Il visto elettronico fa parte del piano più ampio del governo che mira a raggiungere i 60 milioni di visitatori stranieri entro il 2030.

Il modulo di richiesta online sarà semplice da completare e consentirà ai turisti di effettuare la richiesta senza doversi recare presso un’ambasciata o un consolato. È stato progettato per semplificare il processo di richiesta del visto.

Una volta che la richiesta verrà presentata e approvata, il visto elettronico verrà inviato ai candidati tramite email. I viaggiatori dovranno presentare il visto elettronico alla frontiera per poter entrare nel paese.

I visti elettronici saranno a ingresso singolo e sarà necessario effettuare il pagamento con carta di credito per inviare la domanda. Ulteriori informazioni verranno pubblicate nei mesi che precedono il lancio del visto.

Puoi trovare ulteriori informazioni sul visto turistico elettronico per il Giappone all’indirizzo: https://www.visasjapan.com/tourist-evisa/.

 

Tour e attività correlati